Procreazione assistita - trascrizioni anagrafiche di nascita di bambini figli di coppie omogenitoriali femminili
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Gender Law Newsletter FRI 2025#3, 01.09.2025 - Newsletter abonnieren
ITALIA: DIRITTO DELLE PERSONE
Corte Costituzionale, sentenza 68/2025 del 10 marzo 2025
Le trascrizioni anagrafiche di nascita di bambini figli di coppie omogenitoriali femminili nati facendo capo alla procreazione medicalmente assistita hanno ottenuto il riconoscimento da parte della Corte Costituzionale.
L’ufficiale dello stato civile del Comune di C. in provincia di Lucca aveva iscritto nei registri di stato civile la nascita di un bambino nato nell’ambito di un progetto di procreazione medicalmente assistita (PMA) eterologa praticata da una coppia di donne, in base alla dichiarazione di riconoscimento resa dalle due donne nelle rispettive qualità di madre biologica (G. G.) e madre intenzionale (I. P.).
La Procura della Repubblica ha presentato azione di rettificazione dell’atto presso il Tribunale di Lucca, richiamandosi in particolare ad una circolare del Ministero dell’interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del 19 gennaio 2023, n. 3. Il Tribunale di Lucca ha sottoposto la questione alla Corte costituzionale, che ha deciso quanto segue:
“Va dunque dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge n. 40 del 2004, per violazione degli artt. 2, 3 e 30 Cost., nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all’estero, in osservanza delle norme ivi vigenti (nei termini sopra richiamati: punto 12) [1], a tecniche di procreazione medicalmente assistita ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale.”
[1] Il punto 12 concerne la maternità surrogata, che “l’ordinamento italiano considera meritevole di sanzione penale e violativa di un principio di ordine pubblico, in quanto offende la dignità della donna (Cass., n. 38162 del 2022; nello stesso senso, sentenze n. 79 del 2022; n. 33 del 2021 e n. 272 del 2017)”.
Accesso diritto alla sentenza (https://www.cortecostituzionale.it)